20 settembre: Rifugio Gianpace da Novazza

Riproposto il Monte Visolo e la Presolana Orientale (metri 2369) per il 13 settembre, si decide di accorciare la meta fermandoci solo al Visolo in quanto lo stesso giorno c'è il saluto a don Giulio, destinato ad altra Parrocchia, sempre attento, disponibile e vicino alle esigenze e alla realtà del Gem per cui non vogliamo mancare alla solenne funzione di saluto.
Come capita ormai da diverse settimane però, il sabato piove e non fa eccezione nemmeno questo sabato che prevede pioggia e molta umidità fino alle ore 14; di fatto annulla la nostra escursione.
Decidiamo quindi di spostare per l'ennesima volta l'uscita al sabato successivo, ma combinazione in Parrocchia c'è l'ingresso del nuovo Parroco e non possiamo mancare alla festa d'accoglienza per cui archiviamo la Presolana e scegliamo un'escursione più tranquilla soprattutto nella tempistica: da "Novazza al rifugio Gianpace" per il sentiero delle cascatelle del torrente Sanguigno, il numero 232A.
Partiamo da Mozzo alle 7 per la Val Seriana-Val Bondione quindi ci portiamo a Novazza in bella posizione soleggiata a quota 880 metri circa.
Troviamo un gruppetto di "sentieristi" del CAI Bergamo diretti al lago Nero per interventi sulla segnaletica (hanno un bel paletto nello zaino di almeno un metro per 10 centimetri di diametro).
Ricordiamo che anche noi siamo stati protagonisti di un intervento di manutenzione in occasione della mitica giornata dell'omino di pietra (un omino per amico) del 5 agosto 2018, lungo il sentiero della Val Parina che sale fino all'Ortighera, impiegando 4-5 giorni di lavoro.
Inizialmente il sentiero è bellissimo, largo, ben tenuto, quasi piano nel fittissimo bosco di faggi e abeti e supera parecchi "Ral", ovvero piccoli spazi naturali, come oasi dai nomi particolari tipo "Ral del Ticiù", "Ral di Prim Pià" e piccole sorgenti "Pisciaròl", nonché manufatti in ferro e cartellonistica che rappresenta la vita e i lavori dei locali, come pastori con le loro pecore, i carbonai con i Poiàt e in bella mostra anche animali come l'aquila, l'orso, il capriolo, il cervo ecc.
Continuando, il sentiero però diventa più sinuoso e bagnato; è certamente una zona umida con parecchi ruscelletti e rigagnoli da attraversare che mantengono verdissime le innumerevoli piante di felci e vivo e fresco il consistente "muschio".
Ci si inoltra vicino al solco del torrente Sanguigno e da un'apertura fra i rami vediamo il panorama di fronte, oltre al torrente, la Centrale di Aviasco dove convoglia il Goglio e poco dopo il Sanguigno nel Goglio e tutta la parte che sale al Bortolotti, le cime verso il Pradella, il Lago Nero, lo Zucco il Cernello, ecc.
Ora ammiriamo in tutta la loro bellezza le rigogliose cascatelle che formano piccole pozze trasparenti e molto invitanti, dato la giornata stupendamente soleggiata e calda di oggi.
Arrivati al rifugio Gianpace dopo un caffè e un dolcetto, ci posizioniamo per un mini-pranzo su un praticello vicino all'acqua che vediamo scendere dall'ampia vallata.
Sappiamo che proseguendo incontreremmo parecchi itinerari: verso il passo Gemelli, il Corte, il Farno , il Campagano o nell'altro versante della bella e lunga Valsanguigno addirittura il Pradella, ecc. ecc., ma dobbiamo ritornare ripercorrendo lo stesso sentiero che in discesa, all'inizio è abbastanza insidioso così pietroso e bagnato dove è facilissimo scivolare, ma questo non spaventa i nostri fungaioli che ogni tanto spariscono nei meandri del verde in cerca di funghi.
Alle 14,30 siamo a Mozzo, pronti ad accogliere don Fabio il nostro nuovo Parroco, alla cerimonia delle ore 17.00

Dislivello 500 metri- in un tempo di circa 4,30/5 ore (più o meno).

Giro breve ma molto interessante e appagante, bello, bellissimo davvero e bellissima giornata.

Alla prossima!





 

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G.E.M. Gruppo Escursionistico Mozzo      E-mail: info@gem-mozzo.it