17 maggio: Orta San Giulio - Monte Barro - Cascate del Pescone

L'uscita programmata per la metà del mese di maggio, è sempre stata caratterizzata dal connubio "mare-montagna" dove l'intento è quello di offrire ai partecipanti, escursionisti e non, l'occasione per un'escursione in luoghi non facilmente "a disposizione" o visitare luoghi interessanti dal punto di visata turistico.
Negli ultimi anni, il binomio "mare-montagna" si è trasformato in "lago-montagna" al fine di limitare le ore di pullman necessari per raggiungere le destinazioni (in genere Liguria e inizio costa Tirrenica) e disporre di più tempo per le escursioni e/o la visita dei luoghi raggiunti.
L'attenzione quindi si è spostata sui laghi che nel loro contesto sono circondati anche da montagne, in grado anche di offrire destinazioni turistiche di interesse e così abbiamo iniziato con il Lago di Garda (Sentiero del Ponale - Limone e Riva del Garda), quindi il Lago Maggiore (Anello Eremo di Vercio - Stresa) e quest'anno con il Lago d'Orta con la salita al Monte Barro e le cascate del Pescone (escursionisti) e la visita di Orta San Giulio, la sua isola e il Sacro Monte.
Partiamo quindi domenica 17 maggio, puntuali alle 7,30 sull'accogliente pullman turistico guidato dal giovane Matteo che ci ha accompagnato anche lo scorso anno; la nostra prima destinazione oggi è l'autogrill di Verbano ovest dove giungiamo dopo circa un'ora di strada per la sosta colazione con le brioches offerte dal GEM (ormai questa è la consuetudine) e con gli occhi pieni della magnifica visione della parte est del Monte Rosa che lungo l'autostrada ha dato pieno spettacolo di se.
Dopo una settimana davvero incerta dal punto di vista meteorologico, le premesse oggi sono davvero ottimali, con temperature primaverili per una giornata di splendido sole e tutto questo è già garanzia per una buona riuscita del programma.
Dopo la sosta ripartiamo per la destinazione successiva, Pettenasco; appena prima, la strada si snoda sui fianchi della collina con una splendida vista sul lago, chiuso tra verdi colline al di sopra delle quali svettano bianchissime le cime più alte del gruppo del Monte Rosa.
Raggiunto Pettenasco, il "gruppo escursionisti" (17 persone) scende dal pullman e inizia la propria escursione con la salita verso il Monte Barro.
Il resto del gruppo (turisti) prosegue verso il borgo di Orta San Giulio dove inizia la propria giornata di visite verso l'isola di San Giulio, il borgo e la visita al Sacro Monte con le cappelle dedicate alla vita di San Francesco che nella ricorrenza dell'ottavo centenario della sua morte, acquista un valore particolare grazie anche alla valida guida che ci accompagna e che si scopre essere parente di un nostro caro amico.
La giornata è bellissima e quindi il borgo con le sue viuzze e i suoi negozi è particolarmente affollato, ma c'è spazio per le esigenze di tutti, compresa la pausa pranzo al ristorante per alcuni del gruppo, mentre altri scelgono il "pranzo al sacco", ma… gli escursionisti dove saranno?
Lasciati nell'area di sosta all'ingresso di Pettenasco, iniziamo la nostra escursione scendendo verso il lungo lago che percorriamo per alcune centinaia di metri per poi inoltrarci nelle viuzze del paese, superare la statale e iniziare la nostra salita al Monte Barro appena dopo essere passati sotto il ponte della ferrovia.
Il percorso inizia piuttosto ripido, ma poi sale attraverso il bosco con più regolarità.
Se inizialmente abbiamo subito trovato indicazioni per il Monte Barro, queste in breve vengono meno e quindi dobbiamo affidarci alla tecnologia delle mappe sulle varie applicazioni del telefono che ci consento di procedere abbastanza certi tra i vari sentieri che troviamo lungo la nostra salita.
Man mano saliamo di quota, l'orizzonte si apre e qualche "finestra" sul lago sottostante fa presagire lo spettacolo di cui potremo godere una volta raggiunta la Croce di Agrano (in effetti non raggiungeremo la cima vera e propria del Monte Barro, ma quello che è il punto panoramico più bello sul lago, una sorta di anticima, caratterizzato da una grande Croce e il pennone su cui sventola orgoglioso il Tricolore).
La nostra salita prosegue alternando sentieri (anche ripidi) nel bosco che incrociano tratti di strada asfaltata per poi rituffarsi all'interno del bosco su sterrate che improvvisamente conducono in un'area interdetta (secondo alcune indicazioni "ufficiose") al passaggio di escursionisti, ma… indietro non possiamo tornare.
Superiamo comunque questa zona e capiamo d'essere capitati in un'area del tutto particolare che scopriamo essere un centro dove si svolgono congressi, seminari, workshop, training per il senso integrale, l'ispirazione e la conoscenza, oltre che per l'implementazione di queste discipline a livello personale e istituzionale.



Proseguiamo la nostra escursione e finalmente arriviamo alla Croce, dove effettivamente la vista spazia su un panorama molto bello e ampio con il Lago d'Orta e la sua isola che dominano la scena e tutt'attorno colline con una vegetazione rigogliosa.
Dopo la sosta e le rituali "foto di vetta", ripartiamo con destinazione Agrano che raggiungiamo dopo circa tre quarti d'ora e subito ci attrae una "curiosità" (forse un po' macabra) del luogo: la mummia o morta di Agrano.
Si tratta del corpo di una donna, rinvenuto intatto e mummificato in modo del tutto naturale in mezzo ad altri cadaveri ormai scheletriti nel 1792 durante dei lavori nella fossa comune e conservato oggi in una teca nella cappella esterna della chiesa di San Maiolo ad Agrano e diventata oggetto di una forte devozione popolare che le attribuisce da secoli numerosi miracoli, come la protezione da tempeste e pericoli.
Procediamo lungo le viuzze del piccolo paese per raggiungere finalmente le Cascate del Pescone, l'altro obiettivo della nostra escursione.
Pescone è un piccolo torrente lungo solo pochi chilometri, che scorre lungo i pendii del Monte Mottarone, attraversa il paese omonimo e sfocia nel Lago d'Orta a Pettenasco, costituendo il principale affluente della riva orientale del lago: qui sotto la caratteristica cascata e in un luogo molto suggestivo ci fermiamo per la nostra sosta pranzo che terminiamo con la rituale foto di gruppo e un giro di buon mirto "nostrano" offerto da Pietrino.
Riprendiamo il nostro cammino e attraverso boschi suggestivi e piccole radure raggiungiamo Pratolungo, dove chiudiamo l'anello della parte "alta" dell'escursione e da dove raggiungiamo Pettenasco; qui attraverso il lungo lago torniamo all'area di sosta dove puntuale giunge Matteo che con il pullman ci porta ad Orta San Giulio dove i due gruppi (escursionisti e turisti) si ricompongono.
Abbiamo giusto il tempo per goderci un rilassante gelato o una bibita nella piazza centrale del borgo per poi ripartire con il pullman per il viaggio di rientro.
Naturalmente non poteva mancare lungo il percorso la sosta per l'apericena (più cena che aperitivo) preparata e allestita dalle "pink" del gruppo con una prima parte di salato e una seconda parte di dolce il tutto accompagnato da bibite e ottimi vini.
Un modo molto apprezzato questo per concludere una splendida giornata, riuscita al meglio in ogni suo particolare e che a grande richiesta si vorrebbe ripetere al più presto.
Per ora un ringraziamento all'organizzazione, alle "pink" per l'ottima apericena e a tutti i partecipanti per la collaborazione ricevuta nel rispetto delle tempistiche stabilite, nonché al nostro "… autista, modello di virtù, però stà atent ai cùrve se de nò an fa sö ol muntù".

Dislivello escursione circa 450 m - Percorso circa 15 Km - Tempo in movimento 3 h 45 m

Alla prossima!

 

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G.E.M. Gruppo Escursionistico Mozzo      E-mail: info@gem-mozzo.it